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E' morto il compagno Giuseppe Torre

 

Con notevole ritardo siamo venuti a sapere della scomparsa del caro amico e compagno Giuseppe Torre, che è sempre stato vicino al nostro circolo e che ci ha spesso aiutati nella nostra attività. Ce lo vogliamo ricordare con il suo carattere schivo, ma altrettanto generoso e impegnato nell'aiutare i più deboli e gli indifesi. Ce lo vogliamo ricordare nelle sue lotte ostinate, che lo avevano reso inviso a molti presunti compagni della sinistra antagonista genovese e che lo avevano emarginato, senza rendersi conto del gran cuore che batteva dentro a Giuseppe.

Noi compagni del Circolo Culturale Proletario di Genova, la sua città, vogliamo ricordarlo così com'era, coi suoi improvvisi slanci di generosità. Sarai per sempre nei nostri cuori Giuseppe e i tuoi slanci di generosità saranno di esempio a noi tutti, perché senza cuore, senza solidarietà non si può essere rivoluzionari

Ciao grande amico e compagno, ciao Giuseppe...

 

anche l'Associazione S.O.S. Yugoslavia ha dato notizia della dipartita del caro Giuseppe:

 

S.O.S. Yugoslavia 

Associazione di Solidarietà - Onlus

Via Reggio 14 - 10153 Torino - 339 – 5982381 sosyugoslavia@libero.it

C/c n. IT56K0306909217100000160153 SANPAOLO INTESA – c/c PT 78730587

 

-Maggio 2014



A tutti gli aderenti, soci e amici della nostra Associazione, veniamo a comunicare una triste notizia: è mancato Giuseppe Torre, nostro socio, adottante e grande amico del popolo serbo e jugoslavo. Da oltre 10 anni Giuseppe è stato al nostro fianco, ma soprattutto ai bambini della Serbia. Generoso adottante di numerosi bambini che in questi anni ha aiutato a sopravvivere e anche a studiare, garantendo alle famiglie un sostegno concreto. Chi ha conosciuto Giuseppe Torre sa quanto grande era il suo cuore, ma noi che l’abbiamo avuto al fianco in tutti questi difficili anni, sappiamo anche quanto lucida era in lui la consapevolezza e la coscienza che, da sola, senza una precisa denuncia delle falsità, delle menzogne, delle ingiustizie e degli interessi dei potenti, la solidarietà non sarebbe bastata. Ricordiamo e ci sono le sue lettere e contributi scritti a testimoniare, con quanta forza denunciava l’assassinio di Milosevic all’Aja come un infamia e una vergogna. Le sue battaglie sono sempre state senza ideologie precostituite. Erano la sua statura morale, la sua etica, la sua coscienza a dargli, malgrado il precario stato di salute, la forza di denunciare, cercare di far riflettere, ricercare verità e giustizia, ponendosi sempre dalla parte degli oppressi e degli ultimi. Negli ultimi 10 anni, con noi ha condiviso la scelta del Kosovo Methoija come prioritaria nella solidarietà concreta, e tanti laggiù lo ricorderanno e lo rimpiangeranno insieme a noi, come un uomo giusto e buono.


Ciao Giuseppe, resterai nei nostri cuori e soprattutto in quelli dei lavoratori disoccupati della Zastava, delle Vedove di guerra, dei Figli dei rapiti, dei bambini delle enclavi del Kosovo. 

Con memoria e affetto perenni. 


Il Direttivo di SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Methoija